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DPR 151/11 Nuove norme in materia di Prevenzione incendi

DPR 151/11 -Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a  norma  dell'articolo  49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,  convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122

Nella Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 2011 è stato pubblicato il decreto contenente il nuovo regolamento (DPR 151 del 1 agosto 2011). Per quanto il nuovo regolamento appaia da subito simile alla procedura precedentemente in vigore (obbligo di esame progetto e obbligo di CPI per le 97 attività soggette ai controlli di prevenzione incendi), la nuova normativa cambia radicalmente il concetto di prevenzione incendi. Infatti, pur rimanendo ancora in vita il CPI, e senza cambiamenti sostanziali nell’elenco delle attività soggette a controlli di prevenzione incendi, nei fatti scompare la maggior parte dei controlli sui progetti e dei sopralluoghi di verifica svolti da parte dei VVF

Uno dei cambiamenti più importanti del DPR 151 riguarda le sanzioni penali: con il nuovo regolamento, infatti, chi non presenta una domanda o una segnalazione pur avendone l’obbligo (quindi, i titolari delle attività elencate nella tabella del decreto) è soggetto alle sanzioni penali previste dal d.lgs 139/2006.

Il D.P.R. introduce notevoli cambiamenti nella prevenzione incendi, affidando alla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) il compito di autocertificare la regolarità delle misure antincendio per tutte quelle attività ritenute più pericolose per incendio o esplosione. In questo caso, i controlli da parte dei VVF verranno fatti a campione, successivamente all’avvio dell’attività, ampliando lo schema che a suo tempo è stato introdotto per i piccoli serbatoi di gpl. Per le altre attività, che interessano un piccolo numero di insediamenti, rimane l’obbligo di esame progetto (classi B e C) e di sopralluogo per il CPI (classe C).

L'elenco delle attività soggette all'applicazione del nuovo Regolamento è riportato nell'Allegato I al DPR n. 151/2011 che le classifica nelle categorie A, B e C, in relazione alla dimensione dell'impresa, al settore di attività, alla esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità.

La nuova classificazione delle attività soggette ai controlli è funzionale al tipo di domanda che il titolare deve presentare ai VVF. In base alla classe in cui ricadono (A, B o C) , le attività pericolose per incendio o esplosione avranno iter diversi per l’approvazione:

a) Per tutte quelle attività a basso rischio, viene eliminato il parere di conformità, e sarà         sufficiente presentare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). I controlli a       campione verranno fatti entro 60 giorni dall’inizio della attività;

b) Per tutte quelle attività a medio rischio, la valutazione e l’approvazione dei progetti ai          criteri di sicurezza dovrà avvenire entro 60 giorni, e per avviare l’attività è sufficiente           presentare la SCIA. I controlli, come nel caso sopra, saranno fatti entro 60 giorni a   campione;

c) Per tutte quelle attività ad alto rischio, la valutazione e l’approvazione dei progetti    dovrà avvenire entro 60 giorni (come per le attività a medio rischio), e per avviare     l’attività è sufficiente presentare la SCIA. I controlli, in questo caso verranno effettuati      entro 60 giorni.

La richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio che, ogni cinque anni, il titolare delle attività di cui all'Allegato I del Regolamento è tenuto ad inviare al Comando, verrà effettuata tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista. Il Comando rilascierà contestuale ricevuta dell'avvenuta presentazione della dichiarazione. Per le attività di cui ai numeri 6, 7, 8, 64, 71, 72 e 77 dell'Allegato I, la cadenza quinquennale di cui al comma 1 è elevata a dieci anni.

Gli enti e i privati responsabili delle attività di cui all'Allegato I del regolamento, categorie B e C, potranno richiedere al Comando l'esame preliminare della fattibilità dei progetti di particolare complessità, ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità

Il 21/10/2011