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ROA - Radiazioni Ottiche Artificiali

In data 26/04/2010 è entrato in vigore a tutti gli effetti il Capo V del Titolo VIII - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Protezione Dei Lavoratori Dai Rischi Di Esposizione A Radiazioni Ottiche Artificiali. Tale capo stabilisce le prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza che possono derivare, dall'esposizione alle radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute.

COSA SONO
Radiazioni non coerenti
: tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma della lunghezza d’onda compresa tra 100 nm e 1mm. Lo spettro delle radiazioni non coerenti si suddivide (vedi tabella) in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse.
Radiazioni coerenti (laser):qualsiasi dispositivo al quale si possa far produrre o amplificare le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezze d’onda delle radiazioni ottiche, soprattutto mediante il processo di emissione stimolata e controllata

NORME TECNICHE
Le norme tecniche che regolano tale argomento sono elencate nella seguente tabella:

Radiazioni non coerenti

UNI EN 14255-1:2005 – Misurazione e valutazione dell’esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti – Radiazioni ultraviolette emesse da sorgenti artificiali nel posto di lavoro

UNI EN 14255-2:2006 - Misurazione e valutazione dell’esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti – Radiazioni visibili ed infrarosse emesse da sorgenti artificiali nel posto di lavoro

Radiazioni coerenti

CEI/IEC 60825-1/2007 – Sicurezza dei prodotti laser

APPROCCIO ALLA VALUTAZIONE
L’11/03/2010 l’ISPESL ha emanato delle indicazioni operative sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione a radiazioni ottiche artificiali nei luoghi di lavoro, dove vengono elencate una serie di attività lavorative, per le quali, la misurazione della radiazione emessa può ritenersi giustificabile ai sensi dell’art. 181 comma 3. Il primo step valutativo è quello di censire le sorgenti presenti in azienda, definendo il tipo di radiazione e la relativa lunghezza d’onda. Successivamente deve essere analizzata l’esposizione del lavoratore alle sorgenti individuate. Le indicazioni operative, fornite dall’ISPESL, concentrano l’attenzione sulla riduzione dell’esposizione del lavoratore alle radiazioni; questo può avvenire confinando le attrezzature potenziali sorgenti di radiazioni e fornendo adeguati DPI. Per quelle sorgenti delle quali non è noto con precisione lo spettro e per le quali non è possibile eliminare l’osservazione diretta è indispensabile eseguire opportune misure strumentali per definire se vengono o meno superati i valori limite riportati nell’allegato XXXVII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..

ECOSAFE
Al fine di poter ottemperare agli adempimenti normativi sopra descritti, EcoSafe S.r.l., società certificata secondo i requisiti delle normative UNI EN ISO 9001:2000 per la qualità, UNI EN ISO 14001:2004 per l’ambiente e OHSAS 18001 :2007 per la sicurezza, si rende disponibile ad un incontro per verificare la Vs. situazione aziendale per cui potrebbe rendersi necessaria l’identificazione e la valutazioni delle sorgenti di radiazioni ottiche artificiali.

INFORMAZIONI
Tel/Fax - 011-95.41.201
E-m@il - commerciale@ecosafe.it

Il 18/06/2010